Scott Wellenbach dice che l’unico modo per dare un senso al gioco d’azzardo è donare le vincite a chi ne ha più bisogno.

Il giocatore di poker buddhista Scott Wellenbach ha conquistato il terzo posto sul podio di un torneo di poker alle Bahamas, aggiudicandosi un premio di ben 590.000 €, un premio nove volte superiore al suo premio precedente.
Il giocatore canadese ha affermato che l’unico modo per dare un senso a un gioco che porta molte persone al disastro emotivo e finanziario è di donare le vincite a chi ne ha bisogno.

Scott ha detto a PokerNews.com: “Spero che in qualche modo questa sia una decisione saggia e che i soldi vadano a contribuire buoni scopi e aiutare esseri umani o altri esseri senzienti, animali o altro, esseri con sentimenti e che le loro vite siano in qualche modo alleviate“.

Il sessantasettenne di Halifax, in Nuova Scozia, quando non è al tavolo da Poker, di norma traduce gli insegnamenti buddisti dal sanscrito e dal tibetano. Ha riferito alla BBC che riconcilia “con grande difficoltà” gli insegnamenti della sua fede con l’adrenalina di una scala reale.

La sua precedente vittoria, nel 2017, ammontava a 63.000 € e, come tutte le sue vincite, era andata in beneficenza. Alcuni dei beneficiari della sua generosità sono state le monache buddiste del Nepal e del Tibet, alla Oxfam e a Medici Senza Frontiere.

L’anno scorso, ha riferito a CBC News: “Una parte significativa del tuo denaro viene vinta da persone che sono dipendenti, ubriache, ignoranti o masochiste – tutti abbiamo queste caratteristiche dentro di noi – (…) In ogni caso, credo di dare un senso alla mia dipendenza donando le mie vincite, mentre mi dico: ‘Beh, almeno sto facendo cose buone attraverso quello che faccio’ “.

Wellenbach dice di non andare ai tornei di poker a meno che non si trovi in zona per lavoro o abbia vinto un torneo di qualificazione online (come ha fatto per quello delle Bahamas).

Egli ha rivelato che medita per circa un’ora ogni giorno, ma durante un torneo aumenta la durata delle sue sessioni meditative, così da mantenere la sua disciplina personale. C’è chi sostiene che la meditazione lo aiuti anche a vincere al tavolo da poker!

Scritto da:

Valerio Bellone

Ho praticato in modo ludico arti marziali sin da quando ero bambino: Judo, Karate, Muay Thai, Kali Filipino, Silat, Close Combat. Infine ho incontrato il Taijiquan e da quel momento ho dedicato tutto me stesso alla pratica, alla ricerca e allo studio di quest'arte.
Il mio percorso nel Taijiquan è iniziato con il wushu moderno (Taijiquan in forma sportiva) e successivamente ho approfondito lo stile di Cheng Man Ching per poi passare ad altri filoni di insegnamento derivati dalla tradizione antica della famiglia Yang.
Tengo anche corsi di gruppo e per istruttori nella città di Palermo. Puoi approfondire la mia conoscenza su questa pagina.