Le neuroscienze mostrano che i cinquantenni possono avere un cervello come quello dei venticinquenni. Serve soltanto sedere in silenzio, non facendo nulla per 15 minuti al giorno.

 

  • Di recente è stato scoperto che le persone che praticano la meditazione hanno più materia grigia nella parte del cervello legata al processo decisionale e alla memoria: ovvero nella corteccia frontale.

  • Mentre molte persone vedono ridursi le potenzialità del proprio cervello con l’avanzare dell’età, i meditatori di 50 anni, presi come casi di studio, hanno dimostrato di avere la stessa quantità di materia grigia dei giovani con la metà dei loro anni.

  • I partecipanti di uno studio sulla meditazione, che hanno praticato la media di 27 minuti al giorno per varie settimane, hanno visto crescere la propria materia cerebrale.
    Altri studi suggeriscono che si possono vedere cambiamenti significativi anche praticando soltanto 15 minuti al giorno.

 
La neuroscienziata Sara Lazar, del Mass General and Harvard Medical School, ha iniziato a studiare la meditazione per puro caso. Lazar si era infortunata durante l’addestramento per la maratona di Boston così il suo fisioterapista le consiglio di fare esercizi di allungamento. A quel punto Sara decise di fare un corso di yoga.

L’insegnante di yoga della Dottoressa Lazar fece affermazioni di ogni sorta su come il corso avrebbe aumentato la compassione e aperto il cuore”, ma lei inizialmente pensò: ” ‘Sì, sì, ma io sono qui per allungare il mio corpo…’. Solo in seguito iniziò a notare che era più calma e in grado di gestire situazioni difficili. Inoltre dice: “Ero anche più compassionevole, aperta di cuore e capace di vedere le cose dal punto di vista degli altri”.

Alla fine la Dottoressa Lazar si mise in cerca di letteratura scientifica in merito alla meditazione e alla consapevolezza, così ebbe un numero crescente di prove che dimostravano come la meditazione poteva ridurre lo stress, la depressione e l’ansia, riducendo anche il dolore e l’insonnia. Ovvero: migliorare la qualità della vita.

Così la Dottoressa Lazar iniziò a fare qualche ricerca grazie alla sua formazione da neuroscienziata.
 

Gli esperimenti sulla meditazione

Nel suo primo studio esaminò i meditatori con un’esperienza lunga (7-9 anni di pratica alle spalle). I risultati mostrarono che quelli con un forte background nella meditazione avevano aumentato la materia grigia in diverse aree del cervello, tra cui la corteccia uditiva e sensoriale.

Questo ha senso, poiché la meditazione consapevole ti rallenta e porta al momento presente, includendo in questo anche le sensazioni fisiche, come il respiro e i suoni intorno a te.

Questo è notevole!

Così la Lazar e il suo team decisero di verificare se questo accadesse esclusivamente nei meditatori di lungo corso, quindi condussero un secondo studio.
Quindi misero persone senza esperienza nella meditazione in un programma di pratica e consapevolezza di otto settimane.
 

I risultati scientifici in merito alla meditazione

I risultati? Anche con solo otto settimane di meditazione i praticanti cambiarono il cervello in meglio. C’era ispessimento in diverse aree, incluso l’ippocampo sinistro (coinvolto nell’apprendimento, nella memoria e nella regolazione emotiva); il TPJ (coinvolto nell’empatia e nella capacità di vedere in prospettive); e una parte del tronco cerebrale chiamava pons (dove vengono generati i neurotrasmettitori regolatori).

Il cervello dei nuovi meditatori ebbe anche un restringimento dell’amigdala, la regione del cervello associata a paura, ansia e aggressività.
 

Quanto bisogna praticare per avere risultati con la meditazione?

Quanto tempo devi meditare per avere gli stessi risultati? Bene, nello studio, ai partecipanti fu detto di meditare per 40 minuti al giorno, ma la media finì per essere di circa 27 minuti al giorno. Diversi altri studi comunque suggeriscono che si possono vedere cambiamenti significativi in ​​soli 15 o 20 minuti di pratica giornaliera.

Per quanto riguarda la pratica meditativa la Lazar dice che “la pratica è altamente variabile: alcuni giorni 40 minuti, mentre altri giorni cinque minuti e in alcuni casi niente pratica; è molto simile all’esercizio fisico. Esercitarsi tre volte alla settimana è fantastico, ma anche fare poco ogni giorno è una buona cosa.

Meditare può darti la mente di un venticinquenne mentre a ringiovanire il corpo ci pensa il taijiquan (vedi i corsi).
 

Scritto da:

Valerio Bellone

Ho praticato in modo ludico arti marziali sin da quando ero bambino: Judo, Karate, Muay Thai, Kali Filipino, Silat, Close Combat. Infine ho incontrato il Taijiquan e da quel momento ho dedicato tutto me stesso alla pratica, alla ricerca e allo studio di quest'arte.
Il mio percorso nel Taijiquan è iniziato con il wushu moderno (Taijiquan in forma sportiva) e successivamente ho approfondito lo stile di Cheng Man Ching per poi passare ad altri filoni di insegnamento derivati dalla tradizione antica della famiglia Yang.
Tengo anche corsi di gruppo e per istruttori nella città di Palermo. Puoi approfondire la mia conoscenza su questa pagina.