Mente e respiro: un’influenza vicendevole e positiva. Possiamo allenare il nostro respiro così da plasmare il nostro stato emotivo e allentare la presa che stress e ansia hanno su di noi.

Il modo in cui stai respirando in questo momento può dirti qualcosa sul tuo attuale stato d’animo. Forse ti senti abbastanza bene, pensando di passare una serata con le amiche. O, forse, ti senti un po’ stressata perché stai cercando di chiudere il lavoro prima della fine della giornata.

Non tutto lo stress è negativo, in alcuni casi è funzionale. Ma se vivi una dimensione costantemente stressante puoi facilmente diventare una candidata alla sindrome da burnout.

Il respiro ti aiuta a rigenerarti ed è utile a risparmiare energia per quei momenti in cui hai più bisogno delle risorse mentali.

Se vivi una condizione di stress costante, giorno dopo giorno il tuo corpo si usura, le tue difese immunitarie si abbassano e questo ha ripercussioni sulla mente: la tua attenzione e la tua memoria vengono compromesse e il tutto può diventare cronico.

Ed è qui che il respiro può aiutarti. Vediamo quindi come respirare per riuscire a placare e tranquillizzare la mente.

USARE IL RESPIRO PER CALMARE LA MENTE

Le tecniche di respirazione possono aiutarti a cambiare marcia e modificare il tuo stato emotivo, questo è particolarmente utile quando se sei sotto pressione (indipendentemente dal motivo per il quale lo sei).

Quando ti trovi in un momento di stress intenso, è difficile parlare con te stessa. In poche parole è quasi impossibile cambiare la mente con l’ausilio della stessa. Tuttavia, se si calma il sistema nervoso, che è quello che facciamo con il respiro, allora anche la mente può iniziare a calmarsi.

Sbarazzati dello stress usando questa pratica di respirazione:

    1. Inizia trovando una posizione comoda: stai seduta su una sedia o sdraiati sulla schiena. Inizia a osservare il tuo respiro così com’è.
    2. Posiziona la mano destra sullo sterno (al centro del petto). Metti la mano sinistra in modo che il tuo pollice si trovi sotto l’ombelico. Continua a respirare normalmente e osserva se stai respirando di più nella tua mano destra o sinistra.
    3. Prova a respirare nella mano destra che si trova nel mezzo della parte superiore del torace. Senza forzare il respiro, guarda come ti senti a respirare nello spazio sotto la mano destra. Cosa noti? Riesci a rallentare l’inalazione o è difficile o scomodo? Continua a osservare per 10-20 respiri. Dopo 10-20 respiri, fai alcune ispirazioni profonde ed espirazioni, quindi riprendi a respirare normalmente per un minuto circa.
    4. Adesso respira nella mano sinistra che si trova sull’addome. Senza forzare il respiro, guarda come ti senti a respirare nello spazio sotto la mano sinistra. Cosa noti? Continua a osservare per 10-20 respiri. Dopo 10-20 respiri, fai alcune ispirazioni profonde ed espirazioni, poi riprendi a respirare normalmente per un minuto circa.
    5. Ora prova a respirare metà della tua ispirazione nella mano destra, sospendi per un secondo o due, e poi finisci di ispirare quanto puoi (senza forzare) nello spazio sotto la mano sinistra. Metti in pausa. Quindi espira dal basso verso l’alto, prima rilasciando l’aria sotto la mano sinistra, quindi lasciando che l’espirazione continui da sotto la mano sinistra a sotto la mano destra, viaggiando su e fuori attraverso il naso (meglio) o la bocca. Continua a osservare per 10-20 respiri. Dopo 10-20 respiri, esegui alcune ispirazioni profonde ed espirazioni, quindi riprendi a respirare normalmente per un minuto circa.
    6. Infine prova a respirare profondamente e completamente dall’alto verso il basso mentre inspiri e dal basso verso l’alto mentre espiri, senza fermarti. Se possibile, vedi se riesci a rallentare l’espirazione in modo che sia più lunga dell’ispirazione. Dopo 10-20 respiri, fai alcune ispirazioni profonde ed espirazioni, quindi riprendi la respirazione normale per circa un minuto.
    7. Adesso ascolta come ti senti. L’esercizio è stato semplice o difficile? Hai respirato lentamente e ti sembra del tutto normale? Come ti senti fisicamente? Emotivamente? Energeticamente?
      Consiglieresti questo sistema ad altre persone?

Scritto da:

Valerio Bellone

Ho praticato in modo ludico arti marziali sin da quando ero bambino: Judo, Karate, Muay Thai, Kali Filipino, Silat, Close Combat. Infine ho incontrato il Taijiquan e da quel momento ho dedicato tutto me stesso alla pratica, alla ricerca e allo studio di quest'arte.
Il mio percorso nel Taijiquan è iniziato con il wushu moderno (Taijiquan in forma sportiva) e successivamente ho approfondito lo stile di Cheng Man Ching per poi passare ad altri filoni di insegnamento derivati dalla tradizione antica della famiglia Yang.
Tengo anche corsi di gruppo e per istruttori nella città di Palermo. Puoi approfondire la mia conoscenza su questa pagina.