Come si trova la pace interiore? Bisogna saper cambiare punto di vista.

Per comprendere le “verità” dell’altro bisogna provare a cambiare punto di vista, prospettiva, posizione. Non ci può essere un vero incontro sin quando non proviamo a spostarci dalla zona sicura della nostra “verità”.
Solo muovendoci e scoprendo ogni sfaccettatura del nostro essere saremo in grado di capire cosa muove gli altri. Isolarci nell’intellettualismo diventa un esercizio atrofico per il nostro essere. Questa modalità non è in grado di farci comprendere tutto quello del quale siamo contenitori, nel bene e nel male.
Sin quando l’odio e la rabbia la riconosciamo, o pensiamo di riconoscerla, soltanto nell’altro, senza renderci conto che la stessa è in grado di far emergere il nostro lato oscuro – come se fossimo davanti a uno specchio – rimaniamo in una condizione interiore di negazione nel quale l’io nega l’essere.
Lo scontro è madre esclusivamente del dolore. L’incontro dona speranza per un futuro prospero, nel quale accettare la vita nel suo complesso, in un continuo mutamento, alla ricerca dell’equilibrio.
Conosci te stesso e, prima di giudicare gli altri, muoviti; cambia posizione; indaga, dentro e fuori da quel che pensi di essere e di sapere.

© Valerio Bellone

Scritto da:

Valerio Bellone

Ho praticato in modo ludico arti marziali sin da quando ero bambino: Judo, Karate, Muay Thai, Kali Filipino, Silat, Close Combat. Infine ho incontrato il Taijiquan e da quel momento ho dedicato tutto me stesso alla pratica, alla ricerca e allo studio di quest'arte.
Il mio percorso nel Taijiquan è iniziato con il wushu moderno (Taijiquan in forma sportiva) e successivamente ho approfondito lo stile di Cheng Man Ching per poi passare ad altri filoni di insegnamento derivati dalla tradizione antica della famiglia Yang.
Tengo anche corsi di gruppo e per istruttori nella città di Palermo. Puoi approfondire la mia conoscenza su questa pagina.