benessere Taichi

DIFFERENZA TRA TAICHI E SPORT

Il Taichi, così come per esempio, il Qi Gong, lo Yoga o la Meditazione, non sono sport (puoi leggere questo articolo in merito) con il quale bruciare grassi, sudare e far crescere i muscoli. Il Taichi è un’arte psicofisica basata su una cultura e una filosofia millenaria cinese, quella daoista (o detta anche “taoista”). Con “pratica” si intende uno strumento che può accompagnare la persona per tutta la vita, senza controindicazioni e fortificando il corpo dall’interno a livello energetico, oltre che la mente e lo spirito. Per questo, sebbene alcuni primi risultati si possono avere già dopo poche lezioni, è impensabile che qualunque trasformazione del corpo-mente possa emergere o essere compresa dopo pochi incontri.

Persino per fare una cosa “semplice” come far crescere le fasce muscolari esterne del corpo serve costanza e perseveranza. Infatti chi crede che può trasformare il proprio corpo dall’esterno facendo un’ora di palestra la settimana si sta illudendo. La sala macchine che trovi in palestra per fare tonificazione o accrescimento della muscolatura andrebbe frequentata almeno 4 volte la settimana, facendo un’ora a giornata. Solo in tal modo si possono osservare dei cambiamenti nel breve periodo.

Se questo è vero per la muscolatura, perchè dovrebbe essere diverso nel Taijiquan? A maggior ragione che il Taichi lavora sul corpo-mente dall’interno, serve costanza e perseveranza. Coloro che sono convinti che gli sport o, peggio, le pratiche come il Taichi, siano come una pillola che una volta ingerita fa accadere una magia, non raggiungeranno mai alcun risultato. Senza costanza si continuerà a passare da uno sport all’altro e da una pratica all’altra, senza acquisire alcun risultato e senza comprenderne mai nulla.

A COSA SERVE IL TAIJI QUAN

Se i tuoi intenti sono rivolti al campo del benessere, della salute e della longevità, il Taichi è la migliore pratica mai creata con questo esplicito fine sin dall’antichità. Il Taichi deriva dal Dao Yin (puoi leggere questo articolo in merito) che è la pratica documentata più antica della storia umana, specificatamente studiata per la longevità.

Oggi il concetto di “salute e benessere” va talmente di moda che qualsiasi cosa si dice essere per la salute, persino, per esempio, suonare la chitarra o andare in barca a vela. Sebbene sia vero che ogni pratica artistica o sportiva contenga degli aspetti salutari, mettere tutto nel calderone della salute e del benessere non fa altro che impoverire ogni materia sia da un punto di vista storico-culturale che pratico. La barca a vela nasce per la navigazione e la chitarra per fare musica, non sono strumenti il quale seme è la salute. Al contrario, il Taiji Quan è un’arte marziale che emerge esplicitamente dalla volontà di alcuni sacerdoti daoisti di unire taluni sistemi combattivi a un tipo di esercizio, ben più antico, che era nato (ed evoluto) con il fine di potenziare la salute e migliorare la longevità.

Se si sta cercando una pratica che possa essere preventiva per l’insorgere di patologie o, addirittura, di supporto nella cura di determinate malattie, allora il Taichi è la pratica che fa per te. Lo ha dimostrato anche la scienza contemporanea attraverso diverse ricerche.

COSA COMPRENDE LA PRATICA DEL TAICHI

Il Taichi è una materia conosciuta prevalentemente come arte marziale e nota per le sue sequenze di movimenti lenti dette “forme” (taolu in cinese). In realtà la materia è molto più ampia e comprende diversi set di esercizi, tra i quali:

  • Zhan Zhuang (diverse tipologie di posizioni “statiche” in piedi)
  • Qi Gong (esercizi di respirazione e movimento)
  • Taolu, a mani nude e/o con le armi (sequenze codificate, lente e veloci, di movimenti)
  • Tui La (posizioni di allungamento per aprire le articolazioni e allungare tendini e muscoli)
  • Song Gong (metodi di rilassamento muscolare)
  • Meditazione (lavoro sui canali psichici e sui meridiani da seduti, in piedi o distesi)
  • Tuishou (esercizi collaborativi in coppia utili a comprendere i propri limiti e le proprie tensioni psico-fisiche-emotive)

A questo punto sarà comprensibile quanto il Taichi sia una pratica autosufficiente che non ha bisogno del supporto di altre discipline, quando la ricerca è il conseguimento del benessere, della salute e della longevità.


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A CHI È UTILE PRATICARE IL TAICHI?

In occidente, sede della cultura machista, muscolare e della velocità, dove si lavora solo sul perseguimento della forza, disconoscendo il valore della “non-forza”, si è instaurato un pregiudizio, ovvero la convinzione che il Taichi e il rilassamento siano per gli anziani. Questo è un falso, una credenza frutto dell’ignoranza sulla materia “salute e benessere”. Al contrario, se si vuole arrivare alla vecchiaia in salute ed equilibrio, già sin da giovani bisognerebbe abbinare alle pratiche sportive il Taichi. Lo sport nel contesto di questo discorso lo possiamo definire una energia Yang, mentre il Taichi una Yin. Solo il lavoro di equilibrio e complementarità tra gli opposti yang e yin può portare alla salute del qui e ora o della futura vecchiaia. Per questo motivo in Cina si inizia a praticare il Taichi già a partire dai 5 anni di età. Inoltre lo si studia nelle scuole ed è un’attività utilizzata in molte università.

LA LEZIONE PROVA DI TAICHI

Un tempo i Maestri di Taichi, in fase di divulgazione, pur di diffondere questa pratica che è utile per la salute, dichiaravano che il Taichi era semplice e immediato. Ma dato che la società odierna è diventata estremamente superficiale ed è sorta una grande concorrenza di discipline che si sono improvvisate e auto proclamate “utili per la salute”, è corretto far comprendere talune differenze così da invitare i potenziali praticanti a guardare le cose oltre la superficie dei proclami e della pubblicità. Per tale motivo, al giorno d’oggi è bene far capire che solo la costanza e la serietà di talune pratiche, tra queste il Taijiquan, può portare a dei risultati reali.

Tutti i corsi di Taichi offrono la possibilità di fare un incontro di prova gratuito. Questa possibilità nasce da una richiesta di coloro che vogliono capire, prima ancora di praticare, se il Taichi Chuan possa piacere.
Sebbene non sia da ritenere sbagliata la possibilità dell’incontro di prova, qualsiasi partecipante dovrebbe prima comprendere che non solo non è possibile capire se il Taichi fa al caso proprio durannte un incontro, ma non sarà possibile nemmeno “capire” cosa è di fatto il Taichi Chuan per diverso tempo, ammesso che si decida di praticarlo seriamente.

Questo potrebbe sembrare uno invito a evitare la pratica, ma in realtà è un semplice sprono alla riflessione sul fatto che nessuna vera pratica è facilmente comprensibile senza un adeguato periodo di addestramento. Persino per fare correttamente un’azione “semplice” e istintiva come quella del camminare, quando si è ancora dei bambini piccoli, si impiegano circa 6 mesi. Quindi come potrebbe mai essere compresa la pratica del Taichi Chuan e il suo fine ultimo dopo un incontro di prova?

Quando si inizia a fare un nuovo sport o si comincia una pratica come il Taichi serve “fede”. Nel senso che i frutti del fare si raccolgono e osservano dopo un po’ di tempo. Un tempo fatto di serietà, studio, costanza e perseveranza.

Written by

Valerio Bellone

Valerio Bellone studia e fa continua ricerca sul Taichi Chuan, il Qi Gong e la Meditazione. È autore del primo e unico saggio mai scritto in italiano sui primi tre Classici del Taijiquan cinesi.
Il suo percorso inizia con il wushu moderno e successivamente si sposta alla fonte della tradizione del Taiqjiuan studiando inizialmente lo stile di Cheng Man Ching e successivamente lo stile madre originale della famiglia Yang.
Tiene regolarmente corsi di Taichi, Qi Gong e Meditazione nella città di Palermo e scrive articoli di divulgazione su queste materie.