forma 37

Introduzione

Il Professor Cheng Man Ching imparò il Tai Chi Chuan, a Shanghai, della tradizione Yang da Yang Chengfu (nipote di Yang Luchan). In quel periodo Cheng Man Ching divenne molto amico di   Ma Yueliang, la figura rappresentativa dello stile Wu in quel momento.

Dopo la morte del suo maestro Yang Chengfu, nel 1935, Cheng Man Ching ebbe il permesso di Chen Weiming (allievo dello stesso Yang Chengfu) e di Yang Jianhou (padre di Yang Chengfu) per sviluppare la cosiddetta “forma breve”, in cui si contano 37 posizioni, estratte dalla ben nota forma lunga della famiglia Yang con 85 o 108 posizioni, a seconda di come vengono contate.

La forma 37 doveva essere più facile da imparare e avrebbe dovuto contribuire a migliorare la salute delle persone in assenza di cure mediche in quel momento della storia cinese.

Purtroppo, ancora oggi molti dei fautori dello stile Yang tradizionale sono critici nei confronti della forma creata da Cheng Man Ching, sebbene nel frattempo si siano diffusi in ogni parte del mondo stili di origine sportiva, come la breve forma 24.

Le modifiche apportate da Cheng Man Ching alla forma di Tai Chi sviluppata da Yang Cheng Fu differiscono tanto nell’aspetto quanto nell’esecuzione. Qualunque siano state le ragioni che spinsero Cheng Man Ching a sviluppare la forma breve a partire dalla forma lunga, nessuno può contestare che egli fosse un insegnante e maestro eccezionale, non solo nel Tai Chi Chuan.

La storia del Taichi Chuan mostra come le forme praticate nel corso del tempo siano “liquide”, ovvero soggette a continui cambiamenti. Quindi è certo che di “tradizione” e di “autenticità” si può discutere all’infinito, senza mai raggiungere un consenso unanime. Come ampliamente illustrato e spiagato nei Classici del Taichi.

Proprio come non esiste certamente un gene specifico del Taichi Chuan, che determina il progresso dell’individuo in quest’arte, anche gli obiettivi dei singoli studenti differiscono notevolmente. A ogni modo il principio essenziale e unificante, sul quale molti praticanti di Taichi Chuan sembrano concordare, è il desiderio di penetrare nelle profondità e nei “segreti” del daoismo.

Poiché Cheng Man Ching era un “outsider”, cioè un membro al di fuori della famiglia Yang, fu spesso oggetto di ostilità e commenti denigratori sul suo sviluppo della forma 37 posizioni. Questo succede a maggior ragione oggi che il Taijiquan è diventato per certuni un vero e proprio business redditizio, fonte di competizione economica. Un vero peccato e un tradimento del vero spirito di quest’arte.
In ogni caso anche questo aspetto sembra essere un’espressione di chi è trascinato senza consapevolezza dall’alternanza eterna dello yin-yang.

Postura nella forma 37

Da una prospettiva medica moderna, la variante della forma praticata nella tradizione di Huang Shen Shyuan (miglior allievo di Cheng Man Ching) mostra parallelismi molto interessanti con i moderni metodi terapeutici nella medicina dello sport e nella riabilitazione fisica. Ad esempio, questa forma è particolarmente adatta per allenare il principio della “postura verticale” (in cinese: il rapporto dell’uomo tra cielo e terra).

Anche se è noto a qualsiasi praticante avanzato di Taichi Chuan che si può praticare la postura verticale, con riferimento all’intero contesto fisico e non come esclusiva verticalità spaziale – come per esemmpio avviene nello stile tradizionale Yang, nel quale si pratica la forma in una postura inclinata in avanti – dal punto di vista medico, sembra essere più efficace, per la maggior parte dei praticanti principianti, il mantenere una posizione verticale al terreno in senso spaziale, come insegnava anche Cheng Man Ching e come è scritto anche nei Classici del Taichi.

Tale aspetto ho potuto validarlo durante i miei corsi di Taichi e ricerca medica effettuati con pazienti oncologici, fibromialgici o in età molto avanzata, lavorando anche con Associazioni in appoggio all’ospedale Civico Di Cristina e il Policlinico Paolo Giaccone di Palermo.

Video della forma 37 eseguita da Cheng Man Ching

Il libro di Cheng Man Ching

Tredici saggi sul T’ai Chi Ch’uan, di Cheng Man Ch’ing

Cheng Man Ching fu pittore, poeta, calligrafo e medico, oltre ad essere riconosciuto globalmente come uno dei personaggi legati alla storia del taijiquan moderno, più noti in occidente. Nel suo saggio introduce in modo “semplice” il taijiquan a qualsiasi persona voglia avvicinarsi alla pratica, riassumendo in modo comprensibile, per chiunque non abbia conoscenze maggiori, la parte anatomica, energetica, filosofica, curativa e marziale. Inoltre Cheng Man Ching è noto per essere stato l’ultimo allievo di Yang Chengfu.

In questo articolo trovi tutti gli altri libri sul Taichi Chuan.

Tredici saggi sul T’ai Chi Ch’uan, di Cheng Man Ch’ing

Cheng Man Ching fu pittore, poeta, calligrafo e medico, oltre ad essere riconosciuto globalmente come uno dei personaggi legati alla storia del taijiquan moderno, più noti in occidente. Nel suo saggio introduce in modo “semplice” il taijiquan a qualsiasi persona voglia avvicinarsi alla pratica, riassumendo in modo comprensibile, per chiunque non abbia conoscenze maggiori, la parte anatomica, energetica, filosofica, curativa e marziale. Inoltre Cheng Man Ching è noto per essere stato l’ultimo allievo di Yang Chengfu.

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La posizione e la forma delle mani nella forma 37

La posizione delle mani nel Taijiquan di Cheng Man Ching rende possibile l’allineamento completo fino alle dita.

La diversa posizione delle mani insegnata da Cheng Man Ching rispetto a quella usata nello stile Yang tradizionale, rende possibile un allineamento completo del corpo fino alle dita, non interrotto da una brusca flessione dei polsi. In questo modo, la forza dai piedi, guidata dalla vita, può arrivare fino alle dita, attraverso le quali, come estensioni degli avambracci, può essere trasemssa la potenza del corpo (inteso come corpo potente da un punto di vista interno).

Cercare di trasmettere potenza con i polsi piegati porta spesso a spinte grossolane con la palma della mano, che sono solo apparentemente forti, ma che in realtà sono manifestazione di forza fisica estrerna. Questo tipo di colpi lasciano nel partner di allenamento la sensazione di avere ricevuto una pressione con la mano. Al contrario, la posizione della mano con il polso non piegato, consente di concentrarsi sulla pratica dell’elasticità mediante cedimento, neutralizzazione ed emissione.

La sequenza delle posture nella forma 37

Di seguito sono elencate le posture della forma 37 di Cheng Man Ching

Sebbene la forma si debba eseguire come un’unico flusso, viene descritta in 4 sezioni utili alla fase di apprendimento e di insegnamento.

Cheng Man Ching parlava di “sezione” della sua forma esclusivamente in riferimento alla prima (la 1) e diceva che sin quando non si erano imparati molto bene i movimenti della prima sezione era inutile provare a imparare le altre, dato che: “sono meglio pochi movimenti eseguiti correttamente, che molti eseguti male“.

Considerando anche i movimenti  delle ripetizioni e delle transizioni, i “movimenti” di questa forma sono 66 (non 37).

Cheng Maan Ching diceva che per eseguire la forma 37 correttamente servono circa 7 minuti, ma per ottenere il meglio da questa sequenza (dal punto di vista della salute), bisognerebbe impiegare 12 minuti.

1. 预备式 – Yùbèi shì – Preparazione

2. 太极起势 – Tàijí qǐ shì – Inizio

3. 左掤 – Zuǒ Peng – Peng a sinistra

4, 5, 6, 7. 揽雀尾 – Lǎn què wěi – Afferrare la coda dell’uccello
掤 – P’eng – “Parare”
捋 – – “Arretrare”
– Jǐ – “Premere”
– Àn – “Respingere”

8. 单鞭 – Dān biān – Frusta singola

9. 提手上势 – Tí shǒu shàng shì – Alzare le mani e avanti

(transizione). 靠进 – Kào jìn – Avanzare e “colpo di spalla” (o “appoggiarsi”)

10. 白鹤凉翅 – Báihè liáng chì – La gru bianca apre le ali

11. 左搂膝拗步 – Zuǒ lǒu xī ǎo bù – Spazzolare il ginocchio sinistro e passo in avanti

12. 手挥琵琶 – Shǒu huī pípá – La mano suona la Pipa

(ripetizione del 11). 左搂膝拗步 – Zuǒ lǒu xī ǎo bù – Spazzolare il ginocchio sinistro e passo in avanti

13. 进步搬拦捶 – Jìnbù bān lán chuí – Passo in avanti deviando, parare e pugno

14. 如封似闭 – Rú fēng shì bì – Chiusura apparente

15. 十字手 – Shízì shǒu – Incrociare le mani

16. 抱虎归山 – Bào hǔ guī shān – Abbracciare la tigre e tornare alla montagna

(ripetizione del 5). 捋 – – Arretrare

(ripetizione del 6). 挤 – Jǐ – Premere

(ripetizione del 7). 按 – Àn – Respingere

(ripetizione del 8). 斜单鞭 – Xié dān biān – Frusta singola (diagonale)

17. 肘底看捶 – Zhǒu dǐ kàn chuí – Pugno sotto il gomito

18. 左倒撵猴 – Zuǒ dào niǎn hóu – Passo indietro a sinistra e respingere la scimmia

19. 右倒撵猴 – Yòu dào niǎn hóu – Passo indietro a destra e respingere la scimmia

(ripetizione del 18). 左倒撵猴 – Zuǒ dào niǎn hóu – Passo indietro a sinistra e respingere la scimmia

20. 斜飞式 – Xié fēi shì – Volo diagonale

21. 左云手 – Zuǒ yún shǒu – Mani come le nuvole a sinistra

22. 右云手 – Yòu yún shǒu – Mani come le nuvole a destra

(ripetizione del 21). 左云手 – Zuǒ yún shǒu – Mani come le nuvole a sinistra

(ripetizione del 22). 右云手 – Yòu yún shǒu – Mani come le nuvole a destra

(ripetizione del 21). 左云手 – Zuǒ yún shǒu – Mani come le nuvole a sinistra

(ripetizione del 8). 单鞭 – Dān biān – Frusta singola

23. 单鞭下势 – Dān biān xià shì – Frusta singola bassa

24. 左金鸡独立 – Zuǒ jīnjīdúlì – Il gallo d’oro sta sulla zampa sinistra

25. 右金鸡独立 – Yòu jīnjīdúlì – Il gallo d’oro sta sulla zampa destra

26. 右分脚 – Yòu fēn jiǎo – Separare e calcio a destra

27. 左分脚 – Zuǒ fēn jiǎo – Separare e calcio a sinistra

28. 转身蹬脚 – Zhuǎnshēn dēng jiǎo – Girare il corpo e calciare con il tallone sinistro

(ripetizione del 11). 左搂膝拗步 – Zuǒ lǒu xī ǎo bù – Spazzolare il ginocchio sinistro e passo in avanti

29. 右搂膝拗步 – Yòu lǒu xī ǎo bù – Spazzolare il ginocchio destro e passo in avanti

30. 进步指裆锤 – Jìnbù zhǐ dāng chuí – Passo in avanti e pugno all’inguine

(ripetizione del 4, 5, 6, 7)  揽雀尾 – Lǎn què wěi – Afferrare la coda dell’uccello
掤 – P’eng – “Parare”
捋 – – “Arretrare”
– Jǐ – “Premere”
– Àn – “Respingere”

(ripetizione del 8). 单鞭 – Dān biān – Frusta singola

31. 右玉女穿梭 – Yòu yùnǚ chuānsuō – La ragazza di giada lavora con la spola (destra)

32. 左玉女穿梭 – Zuǒ yùnǚ chuānsuō – La ragazza di giada lavora con la spola (sinistra)

(ripetizione del 31). 右玉女穿梭 – Yòu yùnǚ chuānsuō – La ragazza di giada lavora con la spola (destra)

(ripetizione del 32). 左玉女穿梭 – Zuǒ yùnǚ chuānsuō – La ragazza di giada lavora con la spola (sinistra)

(ripetizione del 3). 左掤 – Zuǒ Peng – Peng a sinistra

(ripetizione del 4, 5, 6, 7)  揽雀尾 – Lǎn què wěi – Afferrare la coda dell’uccello
掤 – P’eng – “Parare”
捋 – – “Arretrare”
– Jǐ – “Premere”
– Àn – “Respingere”

(ripetizione del 8). 单鞭 – Dān biān – Frusta singola

(ripetizione del 24). 单鞭下势 – Dān biān xià shì – Frusta singola bassa

33. 上步七星 – Shàng bù qīxīng – Passo in avanti sulle sette stelle

34. 退步跨虎 – Tuìbù kuà hǔ – Passo indietro e cavalcare la tigre

35. 转身双摆莲 – Zhuǎnshēn shuāng bǎi lián – Ruotare il corpo e oscillare sopra il loto

36. 弯弓射虎 – Wān gōng shè hǔ – Tendere l’arco e sparare alla tigre

(ripetizione del 14). 进步搬拦捶 – Jìnbù bān lán chuí – Passo in avanti deviando, parare e pugno

(ripetizione del 15). 如封似闭 – Rú fēng shì bì – Chiusura apparente

(ripetizione del 16). 十字手 – Shízì shǒu – Incrociare le mani

37. 合太极 – Hé tàijí – Chiudere il Taiji

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